La presenza di muffa sulle pareti è un problema facilmente riscontrabile nelle abitazioni, soprattutto a seguito di coibentazioni per garantire un comfort termico elevato, che oltre ad esser brutta da vedere, la muffa rappresenta un problema per la salute e non deve essere trascurato.
Perchè si forma
La muffa non è sporco da pulire, ma un fungo: essa è formata da microrganismi che si moltiplicano fino a colonizzare le pareti e le superfici di casa, diffondendosi mediante il rilascio di spore e risultando dannose per chi le inala nell’ambiente.
Le zone di casa più umide e scarsamente ventilate sono quelle che più temono la formazione della muffa, essa infatti si forma per due principali motivi:
- Ponti termici dovuti alla scarsa coibentazione dei muri esterni o al troppo isolamento; infatti, per garantire l’assenza di muffa e umidità serve un isolante con caratteristiche tali da far “respirare” la muratura e al tempo stesso isolarla.
- Errate abitudini di riscaldamento e di ventilazione della casa: è necessario permettere un buon ricambio d’aria, evitare di asciugare all’interno panni umidi e limitare la produzione di vapore acqueo (es. cucina).
Come pulirla?
Sebbene la candeggina risulti utile per eliminare le muffe è una soluzione da evitare, in quanto troppo aggressiva e inquinante.
Esistono varie soluzioni naturali e fai da te che permettono di pulire e disinfestare in maniera efficace le muffe dalle pareti:
- Bicarbonato di sodio: Vi basterà diluirlo in acqua e poi utilizzare il composto ottenuto per la pulizia delle pareti: eliminerete così anche le macchie.
- Aceto: Un composto di acqua e aceto, disinfetta ed elimina le muffe presenti sulle superfici in maniera efficace e naturale. Si consiglia di utilizzare un contenitore spray e un panno umido e ripetere l’operazione una volta ogni due/tre mesi aerando bene gli ambienti e mantenendo una ventilazione corretta.
Soluzione in caso di grandi quantità di muffa:
Sciogliete in 700 ml di acqua normale, 2 cucchiai di acqua ossigenata, 2 cucchiai di sale fino e 2 di bicarbonato. Mettete il liquido in un contenitore spray e con un panno umido procedete alla rimozione della muffa, aiutandosi con uno spazzolino da denti nei punti più ostici (angoli).
Come prevenirla?
Il primo passo è cercare di cambiare le proprie abitudini, mettendo in pratica una serie di azioni volte a limitare la produzione di vapore ed umidità, aerando gli ambienti più volte al giorno, soprattutto in inverno, magari con l’aiuto di un deumidificatore.
La soluzione definitiva in caso di cattivo o assente isolamento è applicare all’edificio un cappotto. L’intervento consiste nella posa in opera di un pannello di materiale isolante sulla parete esterna ricoperto da un rasante traspirante, con studio dei ponti termici e delle modalità di messa in opera.
Nel caso in cui l’edificio abbia un’isolamento consistente e le muffe si formino uguale è consigliato l’utilizzo di una vernice anticondensa o anti umidità, che ha un costo più alto a quello di una normale vernice ma ha delle proprietà utili a prevenire la formazione di muffe, tenendo sempre in considerazione di aerare bene i locali.
In alternativa all’areazione naturale, sempre consigliata, è possibile installare un sistema di ricircolo aria di tipo VMC (ventilazione meccanica controllata) che permette di effettuare un ricambio aria senza conseguenze di sbalzi termici.
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