Quante persone davanti a questa domanda si sono risposti in questo modo, pensando che rivolgersi ad un tecnico quale ingegnere, geometra o perito sia ritenuto più economico e meno dispendioso anche in fatto di tempo. Per quanto questa convinzione sia radicata la verità è tutt’altra…
L’economia italiana sta attraversando una grande crisi la cui durata è difficile da ipotizzare. Per superarla bisogna rompere gli schemi adottati finora, proporre modelli progettuali nuovi, innovativi, efficienti, contestualizzati al nostro territorio, utilizzare la tecnologia e tutti i passi avanti che ha fatto nel corso di questi decenni.
Ad oggi si progettano ancora abitazioni del tutto analoghe a quelli costruite negli anni ’70, senza tener conto delle differenti esigenze del vivere e dell’abitare di oggi, e allo stesso tempo si utilizzano metodi costruttivi e materiali uguali a quelli degli stessi anni.
La tecnologia va avanti ma l’Italia sembra essere restia ai cambiamenti. Con un’attenta progettazione preliminare oggi è possibile ristrutturare la propria casa meglio e ad un prezzo più basso di quello che si possa pensare.
Tutti i professionisti hanno un costo, ma spesso non ci si rende conto che questo costo iniziale può far risparmiare. Un’attenta progettazione permetterà di effettuare scelte più efficienti e durature nel tempo.
Spesso, e per sfatare il luogo comune “gli Architetti sono costosi”, un’ingegnere o altra figura professionale ritiene necessaria una parcella più alta di quella di un’Architetto o alla pari, portando a un risultato però sostanzialmente differente; l’approccio è la chiave per un’ottima riuscita. Se si continuano a progettare case ed edifici come negli anni ’70 si otterrà sempre il solito risultato, il costo di un’opera deve essere valutata nell’intero ciclo vita dell’immobile, non solo sul fatto della spesa iniziale (lavori+tecnico). Un’attenta progettazione permette di vivere bene gli spazi contemporanei e allo stesso tempo risparmiare sull’intero ciclo vita, in quanto utilizzando materiali tecnologicamente nuovi, ecosostenibili, è possibile abbattere le spese dal punto di vista energetico e di consumi, cosa non possibile con la progettazione statica e obsoleta di sempre.
La storia dell’architettura nel nostro paese nei tempi antichi, si fondava sulla originalità della ricerca, siamo un paese di “inventori”. Ora occorre andare oltre questo periodo buio; riscoprire un prodotto innovativo, originale e distintivo, moderno ed efficiente. Ridefinire regole nuove, rapporti nuovi e sani tra gli attori del processo edilizio. Occorre lavorare, e per questo il ruolo dell’architetto è essenziale, per definire una virtuosa comunione di intenti (Cit. Arch Alessio Virgili).
Oggi troppo spesso il progetto è considerato un aspetto marginale del processo di trasformazione, un aspetto da tenere sotto controllo allo stesso titolo di una qualunque altra voce di costo; la centralità del progetto integrato di qualità è l’unico dispositivo capace con oggettività di garantire un prodotto edilizio indiscutibile.

